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  GLI ATTORI DELLA COMPAGNIA ... (presto on-line gli altri artisti...)  
     
 
CLAUDIA MOSCONI
 
     
 
 
Claudia Mosconi Claudia Mosconi    
 
 
     
       
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Sono nata in provincia di Reggio Emilia 24 anni fa, per la precisione il 17-01-1982…sì, esatto, l’anno dei Mondiali!
Fin da bambina ho sempre coltivato un gran numero di interessi, da quelli sportivi a quelli più o meno artistici, ma il mio primo amore e sogno era quello di essere una scrittrice e, per molto tempo, mai mi è balenata l’idea di diventare un’attrice!

Il mio incontro con il teatro è avvenuto piuttosto presto: fin da ragazzina mia madre mi trascinava ad ogni evento culturale degno di nota, teatro compreso (allora protestavo, ma ora posso dire sinceramente: grazie mamma!!), ma, non so perché, non ho mai preso davvero in considerazione quest’arte fino verso la terza superiore: quell’anno una mia amica si iscrisse ad un concorso di lettura di poesia e io l’aiutai a prepararsi e, per la prima volta, mi resi conto che la carta stampata era molto più interessante e comprensibile se letta ad alta voce ed interpretata; ebbi anche l’impressione che, in fondo, non era poi così difficile e, forse, ci potevo provare anche io.

L’anno successivo, il 1999, mi iscrissi ad un corso di Improvvisazione Teatrale tenuto dall’associazione teatrale Impropongo, sede reggiana di una più ampia associazione nazionale ora chiamata Imprò, ma che allora era nota come Liit, Lega Italiana improvvisazione Teatrale; ho iniziato più per curiosità,

per scoprire come diavolo facevano quegli attori a creare storie così divertenti in poco tempo, improvvisando ogni scena sul momento. Beh, com’è, come non è, dopo i due anni di corso sono diventata anche io un’attrice del gruppo e per i successivi quattro anni ho recitato “all’improvviso” su moltissime piazze italiane (oltre che Reggio Emilia, ho recitato a Modena, Parma, Bologna, Milano, Firenze, Rimini, Roma, Varese, Torino, Chianciano) e, in lingua francese, ho fatto anche due trasferte estere, in Francia ed in Belgio.

 

     
PERCORSO ARTISTICO
 

Durante questi anni ho affiancato l’improvvisazione ad altri progetti teatrali:
tra il 2001 e il 2003 sono stata coinvolta nella progettazione e realizzazione di una mostra-spettacolo promossa dall’associazione di volontariato “Dar Voce” in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Modena e Reggio; la mostra, intitolata “Quando torni?” e diretta dalla regia di Gianni Binelli e Antonietta Centoducati, era indirizzata agli studenti di quarta e quinta superiore delle scuole di Reggio e Parma e si proponeva di sensibilizzare i giovani alle tematiche del volontariato.
Quest’esperienza ha creato, tra noi attori, un’equipe molto affiatata (il cui nome è I Menzonieri) che tutt’ora opera insieme nella messa in scena di alcune serate di letture e di commediole spiritose.

Con alcuni amici, intorno al 2001, ho creato un gruppo, i Compagni di Viaggio, con il quale sono state organizzate serate a tema composte dalla lettura di poesie e brani di prosa, proiezioni di filmati  e immagini e l’ascolto di musica (dal vivo, quando potevamo). I titoli delle nostre serate sono stati: “Generazione Beat”, “Irlanda”, “Il Viaggio”, “Senso…in ogni senso lo intendiate”, “Petrarca a Selvapiana”, “Letture Libere”.
Nel 2003 il comune di San Polo (RE) ci ha chiesto di realizzare uno spettacolo in occasione della festa del 25 Aprile, che abbiamo intitolato “Vientos del pueblo”.

Nel 2004 inizio a collaborare con l’associazione Dea Cagna che, grazie alla volontà e passione di Claudio Bedocchi, organizza eventi di vario tipo, dalle letture teatrali a mostre pittoriche ad allegre mangiate e bevute in compagnia!

Sempre nell’estate 2004 veniamo finalmente al fatidico incontro con Sebastiano Privitera e alla sua Compagnia Di Prosa In Prosa; allora ero sì molto volonterosa ed entusiasta, ma tecnicamente ignorante e con un’esperienza alle spalle piuttosto scalcinata! Nonostante ciò, Sebastiano fin dall’inizio ha avuto fiducia in me e mi ha affidato la parte di Fana nel “Berretto a sonagli” di Pirandello, uno spettacolo in programma per la primavera successiva. L’incontro con la Compagnia è stato per me molto importante sotto tanti aspetti: sia artistici e professionali (ho potuto partecipare alla messa in scena di uno spettacolo a copione dall’inizio alla fine, dovendo anche occuparci della scenografia e dei costumi), sia personali, perché è stato grazie a lei e alla presenza premurosa di Sebastiano che ho iniziato a capire quanto, per me la mia vita, il teatro sia importante…fondamentale.

È stato così che ho preso il coraggio a due mani e l’anno successivo, il 2005, ho lasciato l’Università (dopo il Liceo Classico mi ero iscritta al Corso di Laurea in Antropologia Culturale ed ero ormai al quarto anno) e improvvisazione e sono entrata nella Scuola di Teatro Colli di Bologna diretta da Emanuele Montagna.
Sto per iniziare il secondo anno di questa scuola che mi sta dando le basi per fare il salto di qualità dal dilettantismo al professionismo e di cui sono assolutamente soddisfatta, ma, per quel che posso, cerco di mantenere i contatti con Sebastiano e la Compagnia, che sono sempre, per me, un luogo di amici e compagni preziosi e d’esempio per la passione, l’amore e l’onestà che mettono in ogni cosa.

Per il futuro spero do poter diventare una seria e capace professionista; il mio sogno è quello di essere un’attrice di teatro, una brava attrice di teatro, anche se la strada è lunga e difficile. Sono consapevole che questo non è un semplice mestiere e spero di poter imparare tutto ciò che serve e di avere quella scintilla per poter essere un’attrice, una vera artista e per poter calcare le scene con diritto.
 

 

 
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