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GLI ATTORI DELLA COMPAGNIA ... (presto on-line gli altri artisti...) |
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LAURA PORTIOLI |
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Sono nata a Torino, il 18 giugno 1968 . Il mio debutto sulle tavole del palcoscenico avvenne in tenerissima età , avevo sette anni e indossavo un tutù; dopo cinque anni di danza classica la mia carriera di etoile fu interrotta da un evento traumatico: la pubertà, con conseguente e spropositato allungamento delle mie gambe. A undici anni infatti misuravo già un 1,75 (senza stare sulle punte). Più o meno alla stessa età mi capitò di leggere per la prima volta alcuni brani di Shakespeare, ne rimasi incantata e decisi che nella vita volevo fare “l’attrice drammatica”. Purtroppo le cose non andarono proprio così, e all'età di 35 anni l’unico ruolo che avevo interpretato (con discreto successo) era quello della “casalinga disperata”.
Da anni mi capitava tra le mani un opuscolo informativo su alcuni corsi di recitazione che si svolgevano al teatro S. Prospero. Ogni anno lo sfogliavo con desiderio ma poi non se ne faceva nulla . Non so cosa mi spinse quell’anno, ma i primi di ottobre ero a colloquio con il regista Alberto Cottafavi. Ricordo che gli dissi, indicando il palcoscenico : “io voglio stare là sopra” e lui scrisse “ammessa” su un biglietto. Quel biglietto è ancora nel mio portafogli, credo che ci resterà per sempre, perché da quel momento è cambiata la mia vita. Al saggio portammo alcuni brani di “nel bel mezzo di un gelido inverno” di K. Branagh; io interpretavo Fadge , una costumista completamente sciroccata. Fu un’esperienza meravigliosa , ma ancora più bello fu ricevere, alcuni mesi dopo, la telefonata di Alberto Cottafavi che mi proponeva una parte nella nuova produzione del teatro S.Prospero “Corruzione al palazzo di giustizia” di Ugo Betti. Interpretavo un giudice piuttosto viscido e, modestamente, in toga facevo la mia figura. Fu durante le prove di quello spettacolo che ebbi modo di conoscere Sebastiano Privitera e Lucia Aldini. Allora non sapevo nulla dell’associazione “Di Prosa in Prosa”, ma apprezzai molto l’aiuto che Sebastiano mi diede in più di un’occasione .
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Nello stesso periodo frequentai un corso di recitazione con Antonio Guidetti, e un altro con Marco Perna. Quest’ultimo mi fece interpretare al suo saggio un monologo tratto da “Almost blue” di Carlo Lucarelli: interpretavo un ragazzo non vedente che parla della sua vita, fatta di suoni e sensazioni. |
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Dal settembre 2005, ho partecipato come interprete di letture e pezzi teatrali alla manifestazione “Festalibro” promossa da Maura Mussini.
Nell’estate 2005, con mia grande gioia, Sebastiano Privitera mi ha chiamata a far parte della sua associazione, proponendomi di interpretare la parte dell’economa in “Un nome equino” di Checov per lo spettacolo “Briciole di teatro”, |
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Mi ha inoltre offerto la parte di Michi ne “La strana coppia”, versione femminile, di Neil Simon. Nel dicembre 2005 ho firmato la mia prima (e per il momento ultima) regia; con la compagnia de “i bagatti” ho infatti allestito “Un canto di Natale”, liberamente tratto da C. Dickens , in cui interpretavo anche lo spirito del Natale presente. Nell’ottobre 2006, sempre con la compagnia “Di Prosa in Prosa”, partecipo allo spettacolo “Benniadi” , dove interpreto il monologo “La moglie dell’eroe”: un personaggio complesso e sfaccettato che mi ha dato moltissime soddisfazioni. Ogni volta che mi viene proposta una nuova parte, è come se mi si aprissero davanti orizzonti sempre nuovi e sconosciuti. Non so cosa mi riserva il futuro, ma so che vorrò sempre stare là, sopra il palcoscenico, perché per me è sempre come arrivare a casa: è il mio posto, la mia dimensione. Il mio sogno per il futuro però è imparare a stare anche dietro le quinte, la mia è infatti anche una vocazione registica, ma so che ci vorrà ancora tempo ed esperienza. Non ho fretta: quando sai dove vuoi andare devi solo camminare e goderti il viaggio, imparando il più possibile da coloro che incontri e scegliendo bene i compagni di strada.
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