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  GLI ARTISTI DELLA COMPAGNIA ... (presto on-line gli altri artisti...)  
     
 
SEBASTIANO PRIVITERA
 
     
 
 
 
 
 
       
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Nato a Siracusa il 29-6-1953, la folgorazione sulla via di Damasco, teatralizzando il concetto, mi colse sui banchi del IV anno d'Istituto Tecnico Industriale nei primi mesi del 1970. Era l'ora di "Lettere" e l'insegnante stava interrogando i malcapitati della giornata. Con fare piuttosto annoiato, sfogliavo il volume di "Antologia della letteratura italiana" quando mi soffermai casualmente su una commedia lì riportata: "Il bugiardo" di Carlo Goldoni. Cominciai distrattamente a leggerla poi la bevvi tutta d'un fiato. All'uscita di scuola schizzai in direzione di una libreria che si trovava nei pressi sperando che, data l'ora, non fosse già chiusa. Per fortuna era ancora aperta. Svuotai le tasche e con quelle poche lire che avevo acquistai tutti i testi della B.U.R. possibili: costavano cento lire ciascuno. In più mi feci dare un catalogo di tutte le opere teatrali pubblicate dalla Rizzoli e dalla Mondadori. Cominciai così a fare incetta d'autori, per me quasi tutti sconosciuti, italiani e stranieri, antichi e moderni passando per tutte le epoche. Più che leggere divoravo.
 
 
 
 

Contattai l'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico di Roma e quella di Napoli. Ma per motivi sia economici sia familiari, dopo il diploma, non mi fu possibile accedervi.

Così per trent'anni il teatro l'ho potuto solo leggere e guardare, parte dal vivo e parecchio in TV e VHS. Una miriade d'autori, d'opere e d'attori dai quali qualcosa devo aver stillato se dall'aprile del 2000 - momento in cui finalmente potei cominciare a praticare iscrivendomi ad un corso tenuto da attori professionisti, qualcuno proveniente dalla Bottega di V. Gassman - ad oggi, con la stagione 2004/2005 appena conclusa, ho potuto realizzare il seguente iter:

 
     
- 2001 :
  ruolo di AA in "Emigranti" di Slavomir Mrozek;  
     
- 2002 :
 
ruolo di Ben in "Il calapranzi" e di Victor in "Il bicchiere della staffa" entrambi di H. Pinter; ruolo di Maccario in "L'impresario delle Smirne" di C. Goldoni. Entro nella compagnia del Teatro S. Prospero di Reggio Emilia a seguito di un provino in cui interpreto un monologo di A. Cechov "Sul danno del tabacco". E in detta compagnia esordisco qualche mese più tardi interpretando il ruolo di Coviello in "Il Pantalone impazzito" di F. Righelli;
 
     
- 2003 :
 

foto 2  foto 3
incontro Aldo Nicolaj (vedi il link "Storia di un sogno") che mi ispira ad organizzare la nascita di "Di Prosa in Prosa". L'Associazione si attiva da subito producendo delle pièce che mi vedono nel doppio ruolo di regista e attore: Smirnov in "L'orso", Cubukov in "La proposta di matrimonio" e Muraskin in "Tragico suo malgrado", tutte di A. Cechov. Contemporaneamente nella compagnia del T. S. P. ricopro il ruolo di Zi' Dima e quello di un giudice in "La giara" e "La patente" rispettivamente, entrambe di L. Pirandello. Infine i ruoli di Teseo e di Oberon nel "Sogno di una notte di mezza estate" di W. Shakpeare;
 
     
- 2004 :
 
testate le capacità registiche con gli atti unici di Cechov, proseguo tenacemente a produrre con l'Associazione. E così, curandone solo la regia, realizzo cinque opere di Nicolaj che vanno in scena a Gennaio sotto il titolo di "Armonia in nero" e che comprendono tre atti unici - "Il belvedere", "Ordine e matrimonio", "Viva gli sposi" - e due monologhi - "L'autografo", "La clausola" -. Saranno replicati in Maggio
con due modifiche: la sostituzione de "L'autografo" con "Sale e tabacchi" e quella dell'attore, indisponibile,de "Il belvedere" con il sottoscritto. Sempre con l'Associazione dirigo "La prova generale", due atti, "Non era la V, era la IX", due atti dove interpreto anche il personaggio di Mario e "Mai stata sul cammello?", due atti dove interpreto anche il personaggio femminile di Olga (in forma realistica e, quindi, non caricaturale), tutte di A. Nicolaj. Ad Ottobre partecipo al primo U.A.I. festival di Reggio Emilia, una rassegna di atti unici di giovani autori, dove nei ruoli di regista e di attore metto in scena "Il grande padre" di Damiano Landriccia. Con il T. S. P., frattanto, interpreto i seguenti personaggi: Megadoro e Congrione nella "Aulularia" di Plauto, il Presidente Vanan in "Corruzione al palazzo di Giustizia" di U. Betti. Oltre alle repliche dei lavori precedenti in buona parte recitate in matinée per le scuole;
 
     
- 2005 :
 
la prima parte dell'anno, concludendo la stagione, mi vede impegnato come regista e come attore nel ruolo di Ciampa in "Il berretto a sonagli" di L. Pirandello, che ottiene un grande successo. Sono stati inoltre replicati gli atti unici di Cechov, "La prova generale", "Non era la V, era la IX". Per il T. S. P. le repliche hanno riguardato "La giara", "La patente", "Sogno di una notte di mezza estate", "Aulularia" e "Corruzione al palazzo di Giustizia".
 
     
     
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