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La storia, simile a tante, e per questo chissà quanti tra il pubblico vi si riconosceranno come protagonisti di uno dei due fronti, è quella di due anziani di settantasei anni, orgogliosi membri di quella “classe di ferro” che aveva partecipato alla prima guerra mondiale, che s’incontrano casualmente su una panchina di una piazza di una città del nord. Uno dei due è d’origine siciliana, Libero Bocca, ed è quello che inizialmente sembra talmente scorbutico da far sembrare improba l’impresa dell’altro, Luigi Lapaglia, che cerca con ogni argomento di riuscire ad allacciare un rapporto. Alla fine, però, ci riesce, al punto che sarà lo scorbutico Bocca quello ad affezionarsi di più all’amico e ad avvertire maggiormente il fastidio della presenza di Ambra, una |
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sessantenne signorina in pensione, ex maestra giardiniera che vive da sola e che minaccia, agli occhi di Bocca, il rapporto con Lapaglia. La vita dei due pensionati, ospiti delle rispettive famiglie, non è certo tra le più allegre e spensierate, e sarebbe persino sopportabile, ora che entrambi hanno trovato il modo di ovviare alla precedente solitudine, se non intervenisse, improvvisamente, un fatto nuovo, talmente orribile da convincerli a reagire con un clamoroso gesto, forti del ritrovato vigore e fieri di sentirsi ancora degni appartenenti alla famosa “classe di ferro”. |
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