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IL MORTO
INDAGA
di Sebastiano Privitera |
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“Il morto indaga” è un giallo – comico
- assurdo. Il genere è quello caro ad Achille Campanile, cui
s’ispira, e, aldilà della trama che non poteva prescindere,
per ovvie ragioni, dalla commissione di un delitto e dalla
relativa indagine per scoprirne l’assassino, è tutto giocato
sulle ambiguità che offrono una vastissima parte dei
vocaboli della lingua italiana e i suoi innumerevoli modi di
dire. Trattandosi, però, di un genere brillante, come già si
può evincere dal titolo e dalle indicazioni riguardanti
alcuni personaggi, è chiaro che anche il dramma, che
naturalmente è intrinseco in un assassinio, dev’essere, in
qualche modo, forzatamente vanificato. L’Autore n’è
consapevole, da qui la scelta di dare già nel titolo
l’indizio utile ad individuare il genere della pièce cui
appartiene il testo della sua prima messinscena. E’ pur
sempre un giallo, quindi ogni altra informazione che qui si
volesse aggiungere, rischierebbe d’essere cagionevole alle
necessarie esigenze di suspense.
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L’AUTORE:
Sebastiano Privitera, 54 anni, originario
di Siracusa, patria di un prestigioso Teatro Greco dove si
esibirono anche i reggiani Maria Melato, prima metà del secolo
scorso, Romolo Valli e Edmonda Aldini, nella seconda metà, nasce
come attore nel 2001, dopo una lunghissima gestazione concepita,
nel
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lontano 1969, da un’inseminazione di “tal”
Carlo Goldoni tramite “Il bugiardo”, uno dei tanti suoi
capolavori. Fatti i primi doverosi passi, nel 2002 entra a far
parte della Compagnia Teatro S. Prospero, diretta da Alberto
Cottafavi e dove tuttora milita. Nel 2003, spalleggiato da
alcuni colleghi di palcoscenico, fonda l’Associazione Culturale
“Di Prosa in Prosa” e, nell’intento di festeggiare i suoi primi
50 anni di vita in un modo un po’ più originale, si cimenta nel
ruolo di regista – attore producendo uno spettacolo basato su
due atti unici d’Anton Cechov, “L’orso” e “La proposta di
matrimonio”, andato in scena al Teatro ReGiò di Reggio Emilia il
29 giugno di quell’anno. L’esperimento riesce, ci prova gusto ed
allora, come uno di quei tappi che periodicamente l’Etna fa
saltare in aria per riversare la materia infuocata alle sue
pendici, si mette a produrre una commedia dopo l’altra,
stimolato anche dall’incontro con Aldo Nicolaj, drammaturgo di
fama internazionale, che l’onora della sua amicizia. Siccome,
poi, una ciliegia tira l’altra, all’occorrenza si mette a
scrivere qualcosa. Con “Il morto indaga” decide che è giunto il
momento di sottoporsi al battesimo d’Autore e, visto che vi è
già coinvolto pure in veste di regista e attore, non gli rimane
che aggiungersi al pubblico pagante per chiudere il cerchio.
Infatti, non è da escludere che in una delle poltrone in platea,
all’apparenza vuota, ci sia lui a godersi lo spettacolo.
Dubitiamo, però, che abbia pagato il biglietto.
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| Personaggi |
Interpreti |
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Ruth Broom
Padrona di casa
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Laura Portioli |
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Ferdinand
Marito di Ruth
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Gabriele Cottafavi |
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Deborah
Figlia maggiore di Ruth |
Debora Reggiani |
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Violet
Figlia minore di Ruth
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Silvia Stecco |
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Yellow
Aspirante genero di Ruth
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Davide Sanna |
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Fidelio
Domestico
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Fabio Ingrao |
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Irina
Governante
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Antonella Barbaro |
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Mister Broom
Padre di Ruth
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Marco Alterio |
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Samantha
Nipote di Yellow
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Clelia Bonini |
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Green
Ispettore di polizia
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Sebastiano Privitera |
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Fox
Sergente di polizia
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Silvia Piccinini |
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Dottor Noir
Medico legale
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Lucia Aldini |
X
Un’incognita
(le altre sono Y e Z che, però, non sono previste) |
Carlo Licari |
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Il Prologo
Un capriccio dell’Autore
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Elisa Gatti |
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Regia: Sebastiano Privitera |
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